Perché Maradona è stato così importante per Napoli ?

Pochi calciatori nella storia hanno lasciato un’impronta indelebile su una squadra e su una città, in 7 anni Maradona è diventato quasi una divinità per Napoli, ma perché quest’uomo ha significato così tanto per un popolo intero ?

Facciamo prima un po’ di mente locale.

Il 30 Giugno 1984 arriva una notizia che cambierà Napoli per sempre, Diego Armando Maradona è un nuovo giocatore del Napoli, il calciatore più forte del mondo, il Pibe de Oro, in una squadra di medio/bassa classifica che nella stagione appena conclusa ha evitato di un soffio la retrocessione in Serie B.

In una settimana si vendono maglie, bandiere, cappelli e il 5 Luglio un San Paolo gremito saluta per la prima volta il suo nuovo campione.

C’è da dire che le prime due stagioni a Napoli non sono delle più rosee, Maradona fatica ad ambientarsi nel calcio Italiano e la squadra non ha ancora una mentalità vincente.

Qualcosa cambia ai Mondiali 1986, dove Maradona dimostra a tutto il mondo la sua forza, quello sarà il Mondiale di Maradona e della sua Argentina, del Gol del Secolo e della Mano de D10S, in pratica, come già detto prima, sarà il suo Mondiale.

Maradona torna a Napoli da Campione del Mondo, e quest’anno Maradona e i suoi compagni vogliono dimostrare tutto il loro valore, dando senso allo step successivo fatto nella scorsa stagione, ora Maradona e il Napoli pensano allo Scudetto, il primo nella storia del club.

Quello sarà l’anno del riscatto di Napoli, una città che ha sofferto molto nel corso degli anni, e che per la prima volta può guardare dall’alto le altre.

Ed è anche questo che lega Maradona e Napoli.

Il riscatto, per Napoli e per Maradona, un ragazzo povero che a suon di genio, ribellione e spontaneità si è riscattato ed è diventato il più grande. Napoli, una città che veniva da un terremoto terribile come quello dell’Irpinia, una città che risultava sempre fra le più povere nelle classifiche nazionali, una città che veniva vista sempre dall’alto verso il basso dalle grandi potenze economiche del Nord Italia.

L’identificazione è stata totale. 

Un rapporto unico che si è sedimentato fin da subito, che prima è diventato granitico e che poi si è sbriciolato, nella teoria più che nella pratica.

Diego porterà alla città due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa e una Coppa Uefa. Un bottino che non era mai stato messo insieme prima nella storia del Napoli.

E che non è stato ancora eguagliato.

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