Edward mani di forbice

Edward mani di forbice è uno dei capolavori del noto e grandioso regista: Tim Burton, uscito nel 1990, accoglie nel suo cast l’allora 27enne Johnny Depp e la giovane Winona Ryder.

Un’opera che prende le sembianze di una fiaba, adatta a tutte le età, inizia con un’anziana signora che racconta alla sua nipotina la storia di Edward, un robot umanoide caratterizzato da delle forbici al posto delle mani (perché il suo creatore è venuto a mancare prima di terminarlo) e dall’estrema gentilezza che egli dona alle altre persone della cittadina in cui vive da quando viene ospitato nell’abitazione della famiglia Boggs.
All’inizio, gli abitanti della cittadina, tutti accomunati dalla stessa routine, sono incuriositi dalla diversità di Edward e iniziano a sfruttare la sua particolarità per i proprio comodi (giardinaggio, taglio di capelli…), poi, dopo un errore commesso da quest’ultimo, tutti gli si rivoltano contro e vogliono che egli torni da dove sia venuto, ovvero, nel suo castello.

“Edward, come un sogno disceso sulla terra, attraversa un mondo crudele e spietato prima di far ritorno alla salvifica solitudine eterna del suo castello, ma una volta a casa non potrà fare a meno di compiere un ultimo amabile gesto e donerà al mondo, dal quale è stato rifiutato, umiliato ed emarginato, la neve e i sogni di cui è privo” – Movieplayer

Ciò che fa da sfondo al tema della diversità è la “storia d’amore” tra lui e Kim Boggs (Winona Ryder), ho preferito mettere questa vicenda fra virgolette perché il regista non offre un particolare approfondimento di essa e sembra lasciata al caso, anche per via della durata del lungometraggio che corrisponde a 1h e 40min.

Johnny Depp, ha dato un’ulteriore prova della sua immensa bravura con un’esibizione attoriale davvero incredibile.
Ha reso Edward capace di entrare nel cuore di tutti anche con pochi sguardi; inoltre, la sua innocenza e la sua bontà d’animo sono irreplicabili.

Questo film ci insegna a non giudicare le persone che solo dall’apparenza possiamo giudicare diverse e quindi non degne del nostro rispetto.
Tra l’altro, lo stesso concetto si può ritrovare anche nel titolo perché “mani di forbice” fa pensare ad un film di genere horror e non di certo a ciò che è realmente.

Consiglio a tutti la visione di quest’opera perché rientra nella categoria di “film da vedere almeno una volta nella vita”.

Classificazione: 5 su 5.

2 pensieri su “Edward mani di forbice

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