Blade Runner (parte uno)

Quaranta anni fa usciva Blade Runner, un film che influenzò la fantascienza di quel periodo e non solo attraverso la sua rappresentazione del futuro.

Trentacinque anni dopo, nel 2017, la situazione è molto cambiata e in un mondo forse più pessimistico rispetto a quello presentato nel 1982 (che rappresenta il 2019), viene proiettato nei cinema il sequel di Blade Runner, ovvero “Blade Runner 2049“.

Nel primo film, Rick Deckard, interpretato da Harrison Ford (la scelta dell’attore non è stata casuale, infatti, egli rappresentava il tipico eroe americano in grado di combattere per ciò in cui credeva), agiva in una Los Angeles futuristica dai colori freddi che offriva ai suoi abitanti tutte le comodità di cui essi avevano necessità.
Infatti, nei lavori pesanti o scomodi venivano impiegati i replicanti, ovvero, copie artificiali di esseri umani.

Molti di loro però si ribellarono per la troppa oppressione e il protagonista è richiamato dalle forze dell’ordine e mandato alla ricerca di quattro replicanti, con l’obbiettivo di ritirarli, ovvero, terminare le loro esistenze.

Mentre i replicanti si chiedevano cosa realmente li distinguesse dagli esseri umani, Deckard continuava per la sua strada fino all’arrivo di due eventi che stravolgeranno il film e la vita di questo, infatti il protagonista si innamora di Rachael (replicante), interpretata da Sean Young, e in seguito inizia a provare pena al momento del ritiro dei replicanti; questo soprattutto dopo il compassionevole monologo finale di Roy Betty (che lascio qui sotto), un pilastro nella carriera di Rutger Hauer.


«Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo,
come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.»

-Roy Betty


Articolo scritto da Alessio e Vanni

Parte due: https://lattughino.wordpress.com/2021/03/20/blade-runner-parte-due/

5 pensieri su “Blade Runner (parte uno)

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