In poche parole, Madame.

Sarò abbastanza diretto, scrivere un articolo su un album uscito da poche ore, se non fatto da un professionista quale non sono, è solamente un insieme di concetti e pareri scritti di pancia, non voglio essere superficiale scrivendo così tanto per. Madame è il primo album dell’artista omonima, e dopo tre ascolti molto piacevoli mi sento abbastanza pronto per stendere dei pareri.


Madame, pseudonimo di Francesca Calearo, nasce nella provincia di Vicenza nel 2002, scopre molto presto il dolore, all’età di cinque anni, quando vedendo la poltrona del nonno a cui era molto legata vuota realizza il significato della morte. Successivamente a questo evento, all’età di undici anni scopre prima della madre stessa le intenzioni del padre riguardo il loro divorzio, vedendo la faccia della madre reagire alla notizia per la prima volta. Ultimo, ma assolutamente non per importanza, il bullismo che ha subito, basti prendere per esempio il suo racconto di quando, in stato incosciente, venne calpestata per accertarsi se stesse fingendo o no. Questi episodi, dichiara l’artista, non l’hanno resa più forte, ma bensì “debole, ma liberissima”

Un importante punto, è come detto da lei, la libertà di potersi innamorare, innamorarsi dell’assurdo, indistintamente da uomo, donna, o dall’età, e questo la portò a innamorarsi della sua professoressa di matematica, a cui scriveva delle lettere segretamente. La musica ha sempre avuto un ruolo importante per lei, passava il tempo facendo karaoke e cantando, ma quando scoprì di poter fare musica e beat da sé, si lanciò in questo mondo. Una volta scoperta, in età giovanissima, pubblicò ufficialmente il singolo “Anna” con videoclip nel 2018, e da qui inizia la sua carriera.


«La cosa di svegliarsi ogni mattina e essere una persona diversa. Ecco, ogni canzone del disco è scritta da una persona diversa. Tranne tre pezzi scritti nella stessa settimana in cui mi sono svegliata sempre quella persona lì».

-Madame

E con questa citazione presa dall’intervista di Teresa Ciabatti, posso dire che in questo album, molto vario di generi, si parla molto di lei e soprattutto dei temi che più le stanno a cuore. Madame aggiunge, che nel disco oltre che parlare di sé, fa da intermedio, una sorta di altoparlante degli altri, dandogli una voce, parlando di spirito ed empatia in brani come “Voce” e “Nuda“. In quest’ultimo citato, si entra in un altro tema chiave dell’album, l’amore e il sesso. Che siano espressi con la fisicità, per lei innamorarsi di una persona è metterla su un piano alto, tanto da distaccarsene. Ma nel disco c’è una grande varietà riguardo l’amore, che non interessa solo quello di coppia, bensì anche in quello di amicizia, basti prendere come esempio “Il mio amico”, oppure il tema della fisicità sempre in “Nuda”.

Altro punto chiave, è la famiglia, seguito dall’ansia e dalle paranoie. Prendiamo come esempio il brano “Mami Papi”, inizia con una critica, un rimprovero, della madre verso di lei, e ogni tanto compaiono altre tracce audio, sempre dalla famiglia, che mostrano quanto realmente le vogliono bene. Questa traccia parla dell’amore e dell’odio che c’è in casa, tra genitori e figli, e aggiunge in un’intervista: “Io non sono una credente, ma la Bibbia dice ‘odia tua madre e tuo padre se ti impediscono di inseguire il disegno divino’. È capitato che io li abbia odiati per seguire quello che sentivo.Come ogni ragazza, Madame, voleva essere indipendente, e trovo che questa traccia trasmetta a pieno il messaggio.

Per ultimi, c’è la morte e la vergogna, due temi molto forti che affronta in modo molto, a parer mio quasi satirico, in “Babaganoush”, una salsa di origini medio orientali, e in modo abbastanza deciso in “Tutti muoiono”. Secondo Madame dalla morte non si può fuggire, e considerarsi immortali è una perdita di tempo. Parlando di come procrastinare sia sbagliato e raccontando del suo modo di vivere, quindi facendo subito ciò che pensa, non escludendo di poter morire il giorno dopo preferisce non perdere occasioni.

Della vergogna invece se ne parla nella traccia finale, dove si mette a nudo in pubblico, mostrando tutta la sua personalità senza crearsi problemi, raccontando episodi come:” ho tagliato i miei braccetti col rasoio blu per mandare foto in giro e farmi problematica “, e di violenze sessuali. Per lei è stata una liberazione, niente di doloroso, e saggiamente spinge le ragazze a parlare più di sé stesse e della propria intimità in modo libero, come fanno artisti del calibro di Fabri Fibra, che sbattendo la propria vita in faccia sono diventati dei grandi.

“Che cosa c’è di più umano, vero e spirituale se non raccontare quello che abbiamo dentro?”

-Madame

In conclusione, non darò voti a quest’album o stelle come fatto in precedenza, mi limiterò a dire che ho apprezzato molto la musica e i testi, nonostante io non sia per niente un ascoltatore di questo genere. Le tracce sono molto scorrevoli e piacevoli. Altra cosa che mi è piaciuta molto è la sua personalità, di gente così non ce n’è tanta, vi lascio con questo altro pezzo di intervista.

“Sono sicura che ci siano tantissime Madame non ancora esplose in Italia, tante Madame a cui manca il coraggio.” 

-Madame

Qui sotto un singolo da YouTube, e l’album Spotify.

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