Semplicemente Woody Allen

Woody Allen è nato il 1° dicembre 1935 da una famiglia di origine ebraica, è riconosciuto come uno dei più celebri umoristi dell’epoca contemporanea, tutto grazie al suo lavoro nell’ambito del cinema.
Il suo “modo di fare”, uno tra i più marcati tra tutti i suoi colleghi, l’ha reso un punto chiave della commedia americana moderna, si può dire che l’abbia rivoluzionata.

Il suo stile, maggiormente utilizzato negli anni ’70, prevede lui stesso come protagonista e ogni personaggio che interpreta rispetta a pieno la sua persona.
Tratta temi come la crisi esistenziale, critiche alla società contemporanea, autoironia sulle sue origini, l’amore e tutti i lati negativi che esso porta, il pessimismo in generale, l’ipocondria e le sue passioni, tra cui la filosofia, la psicoanalisi, il jazz, il cinema e soprattutto l’amore per la sua città natale, ovvero, New York.

Allen si avvicina maggiormente al cinema tramite Mickey Rose, futuro coautore di alcune delle sue prime sceneggiature, con il quale condivide molte delle sue passioni.
Nel frattempo frequenta la Sinagoga, ma ben presto si allontana dalla religione divenendo ateo (caratteristica ricorrente nei suoi film).
Fin dall’ adolescenza mostra poco interesse per lo studio e la lettura, preferendo la scrittura di gag e barzellette che spedisce ai giornalisti umoristici Walter Winchell e Earl Wilson, i quali, soddisfatti del materiale ricevuto, lo aiutano ad avere successo ad Hollywood.

Vincitore di quattro premi Oscar e un Leone d’oro alla carriera, Allen è riuscito a dare importanza ad un genere cinematografico di nicchia in quel periodo per via di altri film con personaggi stereotipati che rappresentavano i tipici eroi americani.
Ha ottenuto successo proprio perché raccontava storie in modo originale e non replicabile; parlava di sé e dei suoi problemi ambientati in contesti realistici, cosa che nessuno aveva mai fatto fino a quel momento.

Il suo primo grande successo come regista e uno dei suoi film più belli, a nostro parere, è “Annie Hall“, film romantico uscito nel 1977 e vincitore di quattro premi Oscar.
Il lungometraggio entra nelle dinamiche della coppia, spesso facendo riferimento alle proprie esperienze, perché nei suoi rapporti amorosi è sempre riuscito ad auto-sabotarsi; Annie è solo l’ultimo dei suoi fallimenti e questo lo costringe a rivivere la storia tramite flashback.
Questo film segna un punto di svolta per la sua vita perché da qui comincia la sua longeva collaborazione con Diane Keaton, ex fidanzata conosciuta sul set di “Play it again, Sam” (1972).

Anche da piccolo io mi buttavo sulle donne sbagliate. Credo che sia questo, il mio problema. Quando la mamma mi portò a vedere Biancaneve, tutti quanti erano innamorati di Biancaneve. Io no. Io mi innamorai subito della Regina Cattiva.

Woody Allen, Annie Hall

Oggi le cose per il celebre regista sono ben diverse, infatti tra la fine del precedente e l’inizio del nuovo millennio ha iniziato a fare film in modo diverso: i temi affrontati sono gli stessi però non troviamo più lui come protagonista.
C’è da ammettere che la sua assenza nel ruolo di protagonista ha fatto un po’ perdere la magia che lo ha sempre caratterizzato.

Per quanto riguarda la sua vita privata, non ci riguarda.

Qui vi lasciamo il trailer di “Annie Hall”.

Articolo scritto da Vanni e Alessio

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