Elles Bailey, un talento emergente

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Carissimi lettori, oggi ho intenzione di parlarvi di un’artista emergente proveniente dalla bellissima Inghilterra, una ragazza che indubbiamente merita un posto nelle vostre playlist se amanti del genere blues o country. Elles Bailey, una giovane donna, che nel 2015 si è lanciata nel mondo della musica, con enorme grinta e soprattutto con una grandissima voce.


Proveniente da Bristol, Bailey riesce a intrecciare perfettamente blues, country e rock soul e allo stesso tempo inserendo un tocco di contemporaneità e la sua caratteristica “voce fumosa”, per fortuna o purtroppo causata da una grave malattia di cui si ammalò all’età di tre anni. Per salvarla e permettere di respirare, i medici dovettero inserirle un tubo in gola per diciassette giorni. Una volta uscita dall’ospedale non poteva camminare o parlare, tanto da far pensare ai medici a un possibile danno cerebrale. Sorprendentemente ha recuperato molto velocemente, e riferendosi a uno specialista ottenne come risposta “Non è poi così male e se finirà per diventare una cantante, sarà fantastica a cantare il blues!“.

Bailey intraprende gli studi di psicologia all’università, e all’ultimo anno inizia a formare la sua personalità artistica scrivendo, studiando pianoforte e suonando assieme ad altre persone. Incise in quegli anni il suo primo EP, che però non sentiva proprio, almeno fin quando al progetto non si sono uniti Joe Wilkins alla chitarra, Zak Ranyard al basso, Tom Gilkes / Andy Sutor alla batteria con l’aiuto di Jonny Henderson su B3 Hammond Organ, e da lì le cose hanno iniziato a funzionare nel verso giusto.

Elles Bailey dice di non cantare blues nel senso più stretto della parola, e infatti come detto prima, lei mixa nel Soul un insieme di generi, come diversi anni prima nella band indie-pop di cui faceva parte. Inoltre parla di come per lei mettere nero su bianco sia una cosa molto personale, e quando si esibisce in pubblico racconta perché scrive canzoni e spiega il loro significato, instaurando un rapporto con gli spettatori.

I suoi due primi EP, entrambi prodotti da Brian Banks, che ha lavorato all’album di Thriller con Michael Jackson. “Who I Am To Me” nel 2015 e “The Elberton Sessions” nel 2016, sono stati pubblicati con grande successo e soprattutto apprezzati critica, e solo nel 2017 debutta con “Wildfire”. Un album molto interessante per i suoi contenuti originali, e inoltre propone alcune cover di diverse canzoni molto conosciute, come ad esempio “Shake It Off” di Taylor Swift, in una versione alternativa, oserei dire più country. Nel 2019 invece pubblica un album da 12 brani, “Road I Call Home”, avuto, e tutt’ora ha un gran successo, e che soprattutto tramite esibizioni live permette a Bailey di far conoscere lei e la sua voce.

Qui sotto un po’ di Musica.

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