Il Gladiatore

Vendetta, questa parola è la chiave di uno dei film più rilevanti nella carriera di Ridley Scott, noto già per film come “Blade Runner” (di cui potete trovare due nostri articoli) e “Alien“.
Tornando a “Il Gladiatore“, questo film che ha inaugurato il nuovo millennio, è diventato immediatamente un cult.
Tutti infatti, anche se non hanno visto il lungometraggio, conoscono alcune citazioni come “Al mio segnale, scatenate l’inferno” o l’avvincente monologo recitato dal nostro protagonista Massimo Decimo Meridio, interpretato dal grande Russell Crowe.

Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa… E avrò la mia vendetta, in questa vita o nell’altra.

All’inizio di questo articolo ho parlato di vendetta perché gira tutto intorno ad essa.
Il film, che è un viaggio nell’Impero romano del 180dC, inizia con un sanguinoso combattimento tra l’esercito di Massimo e i popoli Germanici perché i Romani volevano espandere il proprio dominio.
Una volta ottenuta la vittoria capiteranno una serie di eventi che porteranno Massimo a perdere tutto, dal grado militare all’amata famiglia: diventa schiavo e viene allenato come gladiatore, tutto a causa di un capriccio dell’inetto imperatore Commodo, interpretato dal magnifico Joaquin Phoenix.
Massimo però non si perde d’animo, anzi, il desiderio di vendetta diventa la sua unica ragione di vita. Quindi, giorno dopo giorno, ogni combattimento alimenta questo suo desiderio, sconfigge gli avversari, pregustando il momento in cui si ritroverà difronte all’uomo che è stato la causa della sua infelicità.

Una fortuna per noi Italiani è il doppiaggio di Massimo da parte di Luca Ward, infatti, la sua voce è perfetta nel conferire al personaggio l’epicità che merita.

Perché guardare questo film?
Semplice, è una pietra miliare del cinema che difficilmente verrà dimenticato negli anni a venire, non è un capolavoro, certo, però è molto bello proprio perché è avvincente, la storia in cui veniamo catapultati è davvero fenomenale e il paesaggio romano è tanto maestoso quanto utopistico.
Per non parlare poi della colonna sonora, grandissima opera che vi lascio qui sotto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...