Cosa sono i buchi neri? (in poche parole)

Aaah i buchi neri! Questi misteriosi oggetti spaziali si creano appena una stella di enormi dimensioni termina il proprio ciclo vitale collassando su se stessa in una “singolarità” con volume inesistente e densità infinita.

Questo elemento molto diffuso nel nostro universo è detto “buco nero” perché la sua densità, essendo infinita, esercita un campo gravitazionale così intenso che nemmeno la luce è in grado di sfuggire ad esso, quindi, catturando tutta la luce possibile è normale che poi appaia nero.
L’orizzonte degli eventi (il “bordo”), al contrario, è molto luminoso perché è proprio in quel punto che la luce cerca di fermarsi. Infatti, una volta superato l’orizzonte, nessun elemento può sfuggire alla presa del buco.

Cosa ci sia all’interno di un buco nero è ancora un mistero, anche perché, se lo sapessi, non starei di certo qui a parlarne.
Ci sono però delle ipotesi che provano a giustificare il suo contenuto. Molti (tra cui me) ritengono sensato che i buchi neri si comportino come fratture nello spazio-tempo e che appunto siano i cosiddetti Wormhole, ma non credo avremo mai una risposta certa perché una volta entrato in queste trappole gravitazionali ogni corpo è soggetto all’effetto della spaghettificazione.

Una cosa abbastanza interessante è offerta da una proprietà che condividono tutti gli oggetti di enormi dimensioni; infatti, come sappiamo grazie al signor Einstein, più si sta vicini ad un oggetto di grande massa che esercita un campo gravitazionale più il tempo scorre lentamente.
Per spiegarmi meglio, se ci si avvicina ad un buco nero e si sta per tre secondi (quelli che conti tu), visto che lì il tempo passa lentamente, per te saranno passati tre secondi ma per un tuo amico sulla terra magari cinque anni.
Quindi… sì, si può viaggiare nel tempo (solo nel futuro però).
Lo stesso effetto si riscontra se si viaggia ad alta velocità (ma molto alta) però non è il luogo adatto per approfondire l’argomento.
Per capire meglio tutto questo consiglio la visione del film “Interstellar“.

Quindi, dopo tutto questo, vi potreste chiedere: “Ma quindi se un buco nero si avvicina al nostro pianeta siamo spacciati?”. La risposta è .
Tranquilli però, il buco nero più vicino e il primo mai fotografato (nel 2019) è il buco nero M87 (quello che vedete nel banner) ed è distante da noi 55 milioni di anni luce.
È stato fotografato solo due anni fa perché non si era sicuri della loro esistenza (infatti era solo una teoria) e tutte le foto che si trovano in rete sono frutto di computer-grafica.

Ah, e per concludere in bellezza, l’intera Via Lattea (la nostra galassia) orbita intorno a un buco nero super massiccio, il cui campo gravitazionale è così forte da tenere insieme un’intera galassia. Si chiama Sagittarius A* e ha una massa di circa 4 milioni di volte quella solare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...