Brevemente, Les Paul

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Oggi avrebbe compiuto gli anni Lester William Polfuss, in arte Les Paul, inventore della registrazione multitraccia, del deelay e soprattutto della chitarra che ha dato grande spessore alla musica rock. La storia di questo artista e del suo strumento è abbastanza lunga e a tratti confusionaria, ma cercherò di renderla il più semplice possibile, senza divulgarmi in termini tecnici.


Inizia a toccare con mano la musica all’età di otto anni, partendo con l’armonica a bocca, il banjo e per ultimo, nel 1928, la chitarra.
Il suo spirito innovativo inizia a dare i suoi frutti nel 1940, quando inventa la registrazione multitraccia, con il suo primo progetto di banco registrazione a 8 tracce e la sovraincisione. Paul incise uno sull’altro più suoni da lui creati, compresa la voce di Mary Ford, sua moglie, che grazie a questa tecnica riusciva e inserire nel brano più tracce con la sua voce creando un effetto che, nonostante sia presente oggi in ogni brano, in quegli anni diede vita a una vera e propria rivoluzione.

Grande innovatore fin da subito, negli stessi anni ’40 nacque il primo disegno di chitarra progettata interamente da lui, successivamente costruita in una fabbrica della Epiphone quando il personale era completamente assente, in modo da avere tutti i macchinari a disposizione. Lo strumento, abbastanza insolito, si suddivideva in tre parti: un asse di legno con pickup da lui progettati e il ponte, e due parti laterali con le classiche “f”. Riguardo il manico, possiamo dire che considerando il tutto resta l’unica parte normale.
Les Paul presentò questo strumento all’amministrazione della Gibson, che però respinse l’idea etichettandolo come “ragazzo con il manico di scopa”.

The Log con le tre parti visibili

Nel 1948 un grave incidente stradale colpì il suo braccio destro, impedendogli di muoverlo per un’immobilizzazione del gomito. Non volendo interrompere la sua carriera, chiese di immobilizzarglielo inclinato in modo da poter continuare a suonare la chitarra, e così fu. In quell’anno ritornò nel suo garage e ricominciò a fare musica in modo sperimentale, incidendo “Lover (when you’re near me)”, che contiene ben otto parti di chitarra elettrica.

Negli anni ’50 Fender, presentò una chitarra solid-body, quella che oggi prende il nome di “Telecaster”. Gibson, marchio da sempre rivale, ignorò fino a quell’anno l’idea di avere una chitarra di quel tipo, perché i suoi clienti, fra cui grandi musicisti, apprezzavano maggiormente i loro prodotti semiacustici. Les Paul cercò già anni prima di convincere Gibson a realizzare una solid-body ma, come scritto prima, venne brutalmente ignorato.

Una Gibson Les Paul del 1952

Fu lì che Ted McCarty, presidente della Gibson, nel 1951 riprese il progetto di “The Log” per ritornare in gara contro la concorrenza di Fender. Mantenendo lo stile e l’eleganza del marchio, Les Paul disegnò il modello che tutti conosciamo della “Gibson Les Paul”, una chitarra con meccaniche innovative, pickup single coil che ancora oggi fanno emozionare con le loro sonorità.


Sono stato molto breve e superficiale su certi argomenti, ma se può interessarvi in futuro potrei approfondire questo argomento in modo più tecnico. Basta farmelo sapere con un commento.

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